Area News

l'innovazione del brevetto fototermovoltaico pubblicato su il messaggero

pubblicata il 18/03/2008

Luce ed acqua calda? con un pannello unico. Ecco la prima pubblicazione del nuovo pannello fototerm... visualizza

informazioni utili per l'istallzione di un impianto fotovoltaico

pubblicata il 05/06/2008

il risparmio energetico è diventato un esigenza di tutte le famiglie e di ogni azienda, l'esigenza e... visualizza

IMPIANTO FOTOVOLTAICO COMPOSTO

pubblicata il 10/06/2008

IMPIANTO FOTOVOLTAICO COMPOSTO. come potete notare dalla foto si possono osservare 8 pannelli su una... visualizza

un altro passo verso il risparmio energetico

pubblicata il 16/08/2008

entro il 2008 un nuovo impianto fotovoltaico da 1 MW sarà istallato nella regione Lazio. una inizia... visualizza

Ancora una volta la ricerca Italiana è un passo avanti

pubblicata il 09/02/2009

Ancora una volta la ricerca Italiana è un passo avanti, addirittura di 10 anni, ma come sempre i ric... visualizza

schema di un impianto per la produzione di idrogeno ed energia elettrica

pubblicata il 09/02/2009

Ecco una tipologia di impianto per la produzione di idrogeno ed energia elettrica. Contemporaneamen... visualizza

foto sperimentazione H2

pubblicata il 11/02/2012

A sinistra un recipiente del vecchio sistema con il fondo sporco di idrossido di alluminio, a destra... visualizza

foto 3 H2

pubblicata il 11/02/2012

dalla foto si nota la piastra di rame che è stata ricoperta dall\'alluminio... visualizza

MDE

pubblicata il 11/02/2012

schema di un impianto di cogenerazione MDE... visualizza

MDE

pubblicata il 11/02/2012

Foto di una cella MDE... visualizza

Esperienze dal Dal 1973 al 1987

Nel 1972 si arruola volontario allievo sottoufficiale nella marina militare svolgendo il suo ruolo sino al 1975. Dal 1975 finiti gli studi “diploma istituto tecnico navale“ come capitano di macchina. Inizia la sua carriera come 3° ufficiale di macchina nella Marina Mercantile Italiana, il suo primo imbarco su piccole petroliere dislocate in Nigeria per conto della AGIP presso i pozzi petroliferi di Okrika, Worry, Port Arcourt. Contemporaneamente iscritto alla Facoltà di Ingegneria Meccanica della Sapienza di Roma (studente fuori sede) riusciva a frequentare gli studi grazie alle agevolazioni date dalla marina mercantile e dai suoi armatori. Sino al 1982 ha continuato la sua carriera sino ad arrivare al grado di primo Ufficiale di Macchina. Acquisisce esperienze circa super petroliere, navi da carico, cassiere, e navi passeggere navigando sugli oceani dei 5 continenti. Sposandosi felicemente nel 1982 inizia una vita più tranquilla e trova lavoro come responsabile tecnico in una azienda per costruzioni di materiali edili dopo alcuni mesi progetta e costruisce “in collaborazione con una piccola officina meccanica “ la prima macchina per il trasporto automatico del calcestruzzo. In seguito per pochi mesi acquisisce esperienze in una società operante nel settore dei trasformatori industriali per conto dell’Enel . In seguito assunto dalla Passavant Impianti spa di Milano come Responsabile tecnico alla costruzione e gestione dell’impianto di Depurazione Roma Sud, dopo alcuni anni costruisce il primo prototipo di motore elettrico a magneti permanenti a forze tangenziali. Si trasferisce a OSTIA LIDO RM nel marzo del 1987.

Studi e ricerche Dal 1983 al 2007

Laureatosi in ingegneria meccanica nel 1989 e chiamato dalla INTECH SPA società di Ingegneria del gruppo FIAT, avendo quest'ultima acquistato il brevetto del motore elettrico a magneti permanenti a forze tangenziali, rimane per 4 anni alla direzione per la ricerca e sviluppo di nuove energie presso la INTECH spa Nel 1989 deposita un nuovo brevetto per la trasformazione chimica del rifiuto solido urbano ne progetta i macchinari ed apre un impianto laboratorio, con il passare degli anni sviluppa molti progetti di recupero di scarti urbani e materie plastiche depositando alcuni brevetti Nel 1991 dopo un anno di collaborazione presso i laboratori sperimentali della università PRO DEO al Dipartimento Universitario della LOUIS gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Ingegneria Ecologica Deposita brevetti per nuovi sistemi chimici e fisici per il recupero di materie plastiche diverse, un nuovo motore a magneti permanenti tipo passo/passo ad elevata frequenza e bassissimo assorbimento. In seguito come responsabile tecnico della Poliplast progetta e brevetta per nome e conto della Tecnofer di Rovigo un macchinario per la separazione del PVC dal PET . Negli anni a seguire inizia gli studi per la ricerca di nuovi sistemi per il recupero energetico dal calore solare e luce fotonica realizzando un brevetto inizia la sua attività nel settore delle energie rinnovabili, realizzando e brevettando sistemi per il recupero energetico, contemporaneamente deposita un brevetto per la produzione di idrogeno ed energia elettrica usando la semplice acqua non trattata. Deposita un brevetto per la produzione di energia elettrica su liquidi diatermici e calore solare. Insieme allo studio di architettura Arch. Girolamo Scuderi progetta alcuni sistemi per diminuire il continuo aumentare delle aree desertiche, creando sistemi ecologici per il ripristino del terreno alla fertilizzazione e recupero di energia elettrica dal sole per l’irrigazione. Nel 2006 brevetta un sistema per il servizio videofilm telematico su internet Attualmente opera come Direttore della divisione energie rinnovabili presso il Gruppo Tucceri, consulente e progettista della REMAT srl, consulente e progettista presso la CER srl . Al 2007 ha in attivo oltre 30 brevetti.

schema di un impianto per la produzione di idrogeno ed energia elettrica

Ecco una tipologia di impianto per la produzione di idrogeno ed energia elettrica. Contemporaneamente l'impianto consente di riutilizzare l'acqua ricomposta nella combustione dagli atomi di idrogeno ed ossigeno e l'alluminio trasformatosi in ossido ( AL2O3) viene inviato alle fonderie come materia prima, per ricomporre di nuovo l'alluminio. SPECIFICA DI UNO SCHEMA PER UN IMPIANTO TERMOGENERATORE ALIMENTATO AD H2 1. L’impianto è composto da vasche di acqua 2. Il metallo catalizzatore serve per la produzione di idrogeno ( alluminio ) 3. L’acqua usata non deve subire nessun trattamento 4. L’idrogeno prodotto mantiene una purezza del 99% 5. Per la produzione di idrogeno non necessita nessuna energia 6. Nella scissione del H2 da O si produce energia elettrica utilizzabile per l’immissione in rete 7. Nella scissione del H2 dal O si produce energia termica utilizzabile nell’impianto termoelettrico 8. L’idrogeno prodotto viene usato come combustibile per la produzione di energia elettrica tramite l’impianto termoelettrico 9. L’acqua consumata viene ricomposta dall’idrogeno bruciato 10. Il metallo consumato viene recuperato sotto forma di ossido ed inviato in fonderia per ricavarne di nuovo metallo (alluminio

Ancora una volta la ricerca Italiana è un passo avanti

Ancora una volta la ricerca Italiana è un passo avanti, addirittura di 10 anni, ma come sempre i ricercatori non sono mai aiutati dalle strutture Italiane. negli U.S.A. un università porta avanti la ricerca per la produzione di idrogeno gassoso senza elettrolisi (una ricerca conclusa con ottimi risultati già nel 1999). E\' possibile utilizzare l\'alluminio con un processo di stabilizzazione in pochi minuti viene modificato ed immergendolo in acqua (non trattata) produrrà sia idrogeno gassoso che energia elettrica. il risultato ha molteplici vantaggi: 1. produrre idrogeno senza consumo di energia elettrica 2. produrre contemporaneamente energia elettrica. 3. ogni componente usato viene riconvertito e può ritornare allo stato primario

2012 CONTINUA LA SPERIMENTAZIONE PER LA PRODUZIONE DI IDROGENO

In riferimento ad un mio vecchio brevetto di circa 10 anni fa, verso la fine del 2011 ho rivisitato la sperimentazione apportando nuove modifiche migliorative,vista la situazione attuale mi sembra ottimale continuare gli studi per migliorare il vecchio progetto. il vecchio sistema innescava la produzione di H2 dalla catalisi con alluminio ( dopo un trattamento di catalizzazione contro l'ossidazione dell'alluminio stesso, il sistema era valido sotto l'aspetto scientifico ma non interessante sotto l'aspetto economico, per produrre 1/2 mc di H2 si convertiva un kg. di alluminio in idrossido di alluminio, il costo dell'alluminio era superiore al vantaggio energetico di circa 60 gr. di H2, anche se si addizionava la piccola produzione di energia elettrica auto prodotta durante la separazione del H2O in H2 + AL2O3 inoltre la catalisi avveniva in un lavaggio di mercurio che andava recuperato dall'idrossido di alluminio . Nella sperimentazione attuale si sta raggiungendo il seguente risultato : - esclusione del mercurio dal sistema - maggior produzione di H2 + CH4 - non produzione del idrossido - non trasformazione dell'alluminio , ma solo un trasferimento dalla piastra A alla piastra B " l'alluminio rimarrà in forma metallica e continuerà ad essere usato. le altre foto le troverete sulla sezione NOTIZIE a destra della pagina.